Le sette virtù marziali di Bushi Matsumura

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Le sette virtù di Bushi Matsumura

Continuiamo con l’analisi di documenti storici inerenti il karate. Il 13 maggio del 1882 Sokon «Bushi» Matsumura scrisse il testo noto come “Le sette virtù marziali” su un makimono (rotolo di pergamena o carta, scritto a mano) indirizzandolo all’allievo Ryosei Kuwae. Nello scritto Matsumura evidenzia le relazioni tra etica guerriera, scienze sociali ed etica confuciana in relazione alle arti marziali.

Le sette virtù marziali

di Sokon «Bushi» Matsumura
Traduzione dal giapponese all’inglese: Patrick & Yuriko McCarthy
Traduzione dall’inglese all’italiano: Marco Forti

 Attraverso la decisione e l’allenamento inflessibile si può raggiungere l’essenza della tradizione del combattimento. Non meno interessante è la somiglianza fondamentale tra le tradizioni di combattimento e quelle degli studi letterari. Esaminando il fenomeno letterario scopriamo tre elementi distinti: 1. Lo studio di Shiso (letteratura), 2. Lo studio di Kunko (esegesi), e 3. Lo studio di Jukyo (Confucianesimo).

Shiso si riferisce alle parole di comando, alle abilità comunicative e alla ricerca di una posizione lavorativa retribuita.
Kunko si riferisce allo studio comparato nella filosofia degli antichi documenti e all’insegnamento del senso del dovere attraverso l’esempio. Ora, nonostante la loro unicità non consentono di trovare la “Via”. Fornendo solo una comprensione superficiale del fenomeno letterario, Shiso e Kunko non possono, pertanto, essere definiti studi completi.

È nello studio di Jukyo (Confucianesimo) che possiamo trovare la “Via”. Trovando la Via possiamo guadagnare una profonda comprensione delle cose, costruire la forza dalla debolezza e far sì che le nostre sensazioni siano più sincere, diventare virtuosi e anche amministrare più efficacemente i nostri affari, e così facendo, rendere la nostra casa un posto più pacifico. Un precetto che può applicarsi anche alla nazione e al mondo intero. Questo quindi è uno studio completo ed è chiamato Jukyo.

Analizzando le discipline da combattimento scopriamo tre distinte divisioni: 1. Gakushi no Bugei, 2. Meimoku no Bugei, e 3. Budo no Bugei.

Le arti marziali dell’intellettuale – Gakushi no Bugei – praticate dagli scolari e dagli ufficiali di corte sono come giochi psicologici di strategia. Non sono utili per il combattimento reale ma più simili ad una danza e non hanno profondità reale.

Le arti marziali dei pretenziosi – Meimoku no Bugei – sono considerati puramente fisici nella forma e hanno come unico scopo la vittoria. Senza virtù, i praticanti sono conosciuti per essere polemici, spesso violenti verso gli altri e anche verso se stessi e occasionalmente causa di disonore e vergogna per i loro genitori, fratelli e altri familiari.

Le arti marziali del Budo – Budo no Bugei – non sono mai praticate senza convinzione ed i praticanti coltivano una serena saggezza che non conosce contesa o vizio. Promuovono la lealtà verso la famiglia, gli amici e il Paese, assicurano un decoro naturale che incoraggia un carattere audace.

Con la fierezza di una tigre e la rapidità di un uccello, una calma indomabile consente di soggiogare senza sforzo ogni avversario.

Ora, Budo no Bugei
1) vieta la violenza intenzionale;
2) governa il guerriero;
3) fortifica la gente;
4) promuove la virtù;
5) tranquillizza la comunità;
6) apporta un’armonia generale e
7) garantisce la prosperità.

Queste sono chiamate “Le sette virtù del Bu” e sono state venerate dai “Seijin” (persone sagaci; probabilmente confuciani cinesi) nel documento intitolato “Godan-sho” (un antico scritto che descrive le vie della Cina).
Quindi la Via del Bun Bu (letteralmente studio della filosofia e tradizioni del combattimento, spesso descritta come “la penna e la spada”) ha caratteristiche reciproche. Uno scolaro non ha bisogno di Gakushi o Meimoku no Bugei, solo di Budo no Bugei. Qui è dove troverai la Via.
Questa forza d’animo indomita coinvolgerà profondamente il tuo giudizio nel riconoscere opportunità e reagire di conseguenza, poiché le circostanze dettano sempre i mezzi.
Posso apparire a volte indifferente o scortese, ma la mia convinzione è fortemente basata sui principi del Budo no Bugei. Se seguirai i miei insegnamenti come te li ho trasmessi, senza reticenze, senza lasciare alcun segreto né nulla di nascosto nella mia mente, troverai la Via.

Firmato: Matsumura Bucho 13 maggio 1882
Al mio saggio allievo Kuwae (Ryosei)

 

 

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