Breve storia del Karate – quarta parte

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Il Kendo nelle scuole giapponesi

Le arti marziali nel sistema educativo giapponese

di Marco Forti

Apriamo momentaneamente una parentesi – spostando la nostra attenzione al Giappone – per analizzare un fenomeno che presto avrebbe avuto riflessi anche sull’isola di Okinawa.

Nel 1883 il Ministero dell’Educazione incaricò l’Istituto Nazionale di Educazione Fisica perché analizzasse la possibilità di introdurre il Kendo nelle scuole pubbliche.

Nonostante ne fossero stati ampiamente riconosciuti i benefici fisici e mentali, la difficoltà di insegnare il Kendo in corsi regolari, a causa soprattutto della pericolosità della disciplina, portò al diniego della sua introduzione nel sistema educativo.

Dopo la guerra sino-giapponese del 1893-1894, con la costituzione del Dai Nippon Butoku Kai(1) e l’incremento di popolarità del Kodokan Judo, l’interesse verso le arti marziali cresceva tra la popolazione.

Nel 1896 il Ministero dell’Educazione fece ripetere l’indagine riferendola sia al Kendo che al Judo. Anche questa volta però le conclusioni furono negative.

Ancora negativo fu il verdetto di una nuova indagine compiuta nel 1904, dopo ben 37 incontri cui parteciparono i membri di una nuova Commissione appositamente costituita.

Nel 1908, in seguito ad un’importante opera di sistematizzazione dell’insegnamento delle due discipline e dopo la presentazione di un documento dal titolo “Proposta per l’educazione fisica”, il progetto di introdurre Judo e Kendo come corsi regolari nel sistema scolastico viene approvato e diventa operativo tre anni dopo, nel 1911.

Kendo

Ci vollero quindi quasi trent’anni perché il Ministero dell’Educazione consentisse l’introduzione di Judo e Kendo nel sistema scolastico.

La proposta venne approvata solo quando queste discipline dimostrarono di aver sistematizzato i propri metodi di insegnamento.

– FINE QUARTA PARTE –

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NOTE

(1) Il Dai Nippon Butoku Kai (Collegio della Virtù Marziale del Grande Giappone) venne fondato a Kyoto nel 1895 sotto l’autorità del Ministero dell’Educazione e sancito dall’Imperatore Meiji. Il suo scopo era quello di standardizzare i sistemi e le discipline marziali in tutto il Giappone. Fu sciolto nel 1946 dal supremo comando degli alleati in quanto ritenuto organizzazione militaristica. Nel 1953 è stato ricostituito un organismo privato con lo stesso nome ma senza più alcun collegamento statale.

 


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